Anello della Morra: un percorso di running facile e istruttivo

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Villar San Costanzo offre parecchie opportunità di attività sportiva e di training.

Recentemente abbiamo testato un facile anello da 6 Km, tutti in pianura su asfalto.
Partendo da Casa Bart, a 620 mslm, ci si dirige verso la Parrocchia di San Pietro in Vincoli (Ex-abbazia di Villar San Costanzo), in leggera discesa e, alla rotonda, si gira a sinistra per poi procedere dritto in Via Pramallè. Tenendo la destra si imbocca Via Combale e si segue la strada fino a Morra. 

La Via Combale porta ad n gruppo di case sparse che compongono l’omonima borgata a 590 mslm. Il toponimo deriva dalla radice celtica non attestata kumba, con il significato di vallone ombroso e profondo, stretto da alti versanti.
Lungo la strada che dalla borgata Pramallè conduce alla borgata Combale da alcuni decenni non è raro assistere alle evoluzioni e all’atterraggio di numerosi deltaplani e parapendii che si lanciano in volo dalla vicina località Pian Grande, sulla costa Pragamonti, e hanno scelto uno di questi prati come base di atterraggio.
Attenzione mentre correte, se siete suggestionabili: nella zona, in mezzo ai boschi, vi era una chiesetta sulla cui storia sorsero numerose leggende. Sembra sia stata distrutta perché ritenuta luogo di culto di eretici.

Arrivati alla borgata Morra, avendo di fronte la Panetteria Alimentari Poetto Bono, si gira a destra per tornare indietro verso Villar San Costanzo a Casa Bart. 

La borgata Morra si trova ad un’altitudine di 573 mslm.
La denominazione potrebbe trarre origine da un’antichissima voce preromana: morra, collina, elevazione pietrosa; indica una stazione pastorale medievale.
Ma più probabilmente l’origine del nome è legata alla presenza dei Monaci Benedettini: poichè il termine murre/morras designava i terreni di proprietà delle abbazie.
Questo territorio, insieme a quello della zona centrale di Villar, fu definito dai romani cannetum, da cui si evince quanto fosse paludoso e incolto.
I Monaci intrapresero una notevole opera di bonifica: vollero, fin dal 1465, la costruzione di un efficiente canale di irrigazione che prelevava l’acqua dal Maira a monte di Dronero, e resero Morra un attivo centro agricolo.
Lungo il canale, in passato, alimentati dall’acqua del Maira, vi erano una segheria, un fabbro e anche un primo mulino a cilindri nella zona che, per soddisfare la massiccia richiesta, lavorava anche nottetempo arrivando a produrre fino a 160/170 q di macinato in 24h. Rimase in funzione fino al 1978.

Dalla Morra si rientra a Casa Bart in leggera salita.
Per gli amanti delle ripetute, sul lato sinistro della strada sono segnate, da 0 a 1000 m, distanze a 100 e 200 m.

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